10:00 - 17:00

Degustiamo la bellezza, tra paesaggio arte e musica

12 luoghi sacri disvelano i loro tesori

12 luoghi sacri, custoditi in un paesaggio incantevole, disvelano i loro tesori e il mirabile intreccio di fede, arte e bellezza. L’incontro con i visitatori nelle antiche pievi, nelle piccole chiesette collinari, nelle abbazie, si fa racconto, accoglienza, stupore.

Ogni edificio sacro sarà interessato da un evento particolare che si ripeterà più volte tra sabato e domenica affinché le persone che intendono seguire tutto l’itinerario possano organizzarsi senza perdersi nulla.

La mappa stampabile è disponibile qui.

1. ABBAZIA, FOLLINA

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.00 alle 18.30; orari eventi: 14.30 – 16.00 – 17.30
Intervento musicale: Istituto Musicale “A. Benedetti Michelangeli” Conegliano

Fico, cipresso, ulivo e palma …”essenziali” per fare un chiostro

L’Abbazia cistercense di Follina è da almeno nove secoli un luogo imprescindibile per chi voglia conoscere e comprendere la fede e la religiosità, la storia politica, economica e sociale del territorio che la circonda. Ma il cuore di questa perla di arte e storia, è il suo chiostro duecentesco, un’architettura sobria ed elegante che secondo la Regola cistercense deve rappresentare al fedele di ieri e di oggi il punto di contatto tra la Terra e il Cielo, tra l’uomo e Dio: una relazione sempre nuova che si esprime attraverso le forme dell’architettura, la varietà delle minute decorazioni, la presenza dell’acqua e delle essenze arboree che un tempo caratterizzavano questo spazio.

2. PIEVE DI SAN PIETRO, SAN PIETRO DI FELETTO

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.30 alle 16.00; orario evento: 14.30
Domenica 21 maggio. Apertura sito dalle 12.00 alle 17.00; orario eventi: 12.30 -14.30 16.30
Intervento musicale: Istituto Musicale “A. Benvenuti” di Conegliano in collaborazione con l’Istituto Musicale “T. Albinoni” di Spresiano

Un pastore e un contadino sull’arcone della Pieve

La consacrazione a San Pietro, il primo degli Apostoli, svela l’antichità di questa pieve, chiesa battesimale del Feletto che ancor oggi caratterizza i dolci profili di queste colline con la sua solida ma elegante architettura romanica. Una sosta nel suo arioso porticato già ci consente di immergerci in un’atmosfera di raccoglimento: qui, come all’interno della chiesa, il gran numero di affreschi realizzati dal XIII al XV secolo, offre immagini di alta qualità artistica e di grande profondità teologica e testimonia l’ininterrotta vitalità di questo sito nei secoli. L’occasione della visita ci farà scoprire un antico tema biblico, un’iconografia davvero unica nel territorio della Diocesi di Vittorio Veneto.

3. CHIESA PREPOSITURALE DELLA NATIVITÀ DI MARIA (SERRAVALLE), VITTORIO VENETO

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.00 alle 18.30; orario eventi: 14.30 – 16.00 – 17.30
Domenica 21 maggio. Apertura sito dalle 12.00 alle 17.00; orario eventi: 12.30 – 14.30- 16.30
Intervento musicale: Liceo Musicale “G. Marconi” Conegliano

Un pezzo di Raffaello nel cuore di Tiziano

Non deve stupire che la cinquecentesca pala d’altare del Duomo di Serravalle sia il frutto dell’intervento della comunità civile della cittadina, che scelse inizialmente per questo prestigioso incarico Francesco da Milano, il pittore più consolidato del momento, per poi affidarsi a Tiziano Vecellio, portatore delle più aggiornate novità della pittura veneziana e legato con molti fili al nostro territorio. Le vicende iconografiche ed economiche che riguardano quest’opera ci sono raccontate dai documenti d’archivio, ma soltanto la sua attenta osservazione ci permette di cogliere la monumentalità di gusto romano nelle figure dei santi e addirittura un esplicito omaggio alle opere che Raffaello aveva realizzato trent’anni prima per la Cappella Sistina.

4. PIEVE DEI SANTI PIETRO E PAOLO, CASTELLO ROGANZUOLO

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.00 alle 18.30; orario eventi: 14.30 – 16.00 – 17.30
Domenica 21 maggio. Apertura sito dalle 12.00 alle 17.00; orario eventi: 12.30 – 14.30- 16.30
Intervento musicale: Istituto Musicale “A. Benvenuti” di Conegliano in collaborazione con l’Istituto Musicale “T. Albinoni” di Spresiano

Una pianta di ricino consolò il profeta

Sul morenico Colle Castelàr, dove fino al 1337 sorgeva il Castello di Reggenza, domina maestosa l’antica Pieve, sostenuta sulla fronte da otto possenti arconi in pietra. La custodisce un paesaggio armonioso e silente che ne fa luogo di pace e di grande bellezza. L’invito è quello di accedere alla chiesa dall’ingresso principale, per apprezzare appieno gli affreschi del presbiterio, realizzati da Francesco da Milano intorno al 1525. Anche il grande Tiziano Vecellio lavorò per questa pieve, lasciando un trittico importante in segno di gratitudine verso la locale fabbriceria che lo aiutò con materiali e manodopera nella costruzione della sua casa sul vicino Col di Manza. In questo edificio sacro, un affresco della fine del XVI secolo ci fa scoprire con particolare freschezza ed efficacia la storia di un profeta minore a cui Dio pose una domanda terribile.

5. DUOMO, PIEVE DI SOLIGO

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.00 alle 18.30; orario eventi: 14.30 – 16.00 – 17.30
Domenica 21 maggio. Apertura sito dalle 12.00 alle 17.00; orario eventi: 12.30 – 14.30- 16.30
Intervento musicale: Associazione Musicale “Toti Dal Monte” Pieve di Soligo

 

Il tocco lieve di una pittrice racconta Gesù

La vitalità dell’arte sacra si rivela con evidenza quando ci imbattiamo nelle opere moderne che, con sapiente discrezione, affiancano i segni artistici che il passato ha lasciato nelle nostre chiese. Queste felici convivenze si riscontrano certamente nel Duomo di Pieve di Soligo, un edificio neogotico arricchito da decori di memoria bizantina e giottesca, dove la pala d’altare è sostituita da un arioso Crocifisso e le navate laterali ospitano due degli
antichi altari e la cinquecentesca pala di Francesco da Milano. In questa complessità, colpiscono le Storie della Vita di Cristo dipinte sulle pareti laterali dalla pievigina Marta Sammartini: una donna, una scultrice, una pittrice che con il suo delicato dipingere lega sapientemente il linguaggio della tradizione e quello della contemporaneità.

6. SALA DEI BATTUTI, CONEGLIANO

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.00 alle 18.30; orario eventi: 14.30 – 16.00 – 17.30
Domenica 21 maggio. Apertura sito dalle 10.00 alle 17.00; orario eventi: 10.30 – 12.00 – 14.30 – 16.00
Intervento musicale: Istituto Musicale “A. Benedetti Michelangeli” Conegliano

 

Gesù risorto che fa l’ortolano

Nel cuore della Conegliano rinascimentale, in continuità con i portici dell’antica “Contrada Granda”, oggi Via XX Settembre, sorge il Duomo cittadino, caratterizzato da una facciata affrescata a cui corrispondono all’interno gli spazi della monumentale Sala dei Battuti.
In questo luogo, destinato alle riunioni dei membri della Confraternita, Francesco da Milano affrescò tra il 1511 e il 1530 circa un importante ciclo con le Storie di Cristo, ispirandosi alle xilografie della Piccola e Grande Passione di Albrecht Dürer. Tra le numerose scene che ammantano le pareti, colpisce e commuove l’incontro tra uno splendente Gesù nei panni di un ortolano e una donna bellissima che lo contempla rapita.

7. CHIESA DI SAN VIGILIO, COL SAN MARTINO

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.00 alle 18.30; orario eventi: 14.30 – 16.00 – 17.30
Domenica 21 maggio. Apertura sito dalle 10.00 alle 17.00; orario eventi: 10.30 – 12.00 – 14.30 – 16.00
Intervento musicale: Liceo Musicale “G. Renier” Belluno

 

Un santo pellegrino sul cavallo bianco a protezione del bestiame

La chiesa di San Vigilio, unica in Diocesi di Vittorio Veneto dedicata al santo vescovo trentino, domina ancor oggi l’abitato di Col San Martino, collocata com’è in cima a una collina immersa tra i filari di vite.
L’aspetto attuale è quello di un edificio romanico ad aula unica, affiancato da una tozza e ben salda torre campanaria con grande orologio e bifore in corrispondenza della cella. Chi accede a questo luogo incantevole non può che stupirsi di fronte alla bellezza e alla qualità degli affreschi quattrocenteschi. Tra le figure di santità che popolano queste immagini, colpisce senza dubbio quella posta in controfacciata e datata 1489: chi è questo giovane cavaliere dalla zazzera bionda andante sul suo cavallo bianco?

8. CHIESA DI SANTA MARIA DEI BROLI, FARRA DI SOLIGO

Sabato 20 maggio dalle 14.00 alle 18.30
Domenica 21 maggio dalle 10.00 alle 17.00
Intervento musicale: Associazione Musicale “Toti Dal Monte” Pieve di Soligo

Un lupo misterioso andante tra i santi…

La piccola chiesa campestre dedicata a Santa Maria ad Nives è l’esito della somma di interventi di epoche diverse, dall’alto Medioevo al primo Novecento, a testimoniare l’importanza di questo piccolo sito nella devozione popolare locale. L’edificio è stato di recente oggetto di un corposo restauro che ha svelato commoventi tracce della presenza di soldati durante la Grande Guerra e uno straordinario ciclo di affreschi risalente all’inizio del XIV secolo, un nuovo e significativo tassello nel ricco percorso della cultura figurativa di questa fascia pedemontana, e non solo. Ecco allora una Resurrezione narrata in modo straordinariamente efficace e una Teoria di Santi dalle vesti raffinate, tra cui spicca una figura misteriosa accompagnata da un animale feroce.

9. CHIESA DI SAN GALLO, SOLIGO

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.00 alle 18.30; orario eventi: 14.30 – 16.00 – 17.30
Domenica 21 maggio. Apertura sito dalle 10.00 alle 17.00; orario eventi: 10.30 – 12.00 – 14.30 – 16.00
Intervento musicale: Scuola di Musica San Giuseppe Vittorio Veneto

Un santo irlandese “appollaiato” sulla collina

Chi si trova nei pressi dell’abitato di Soligo, non può non volgere lo sguardo verso l’alto, attirato dalla presenza rassicurante della chiesetta di San Gallo posta in cima all’omonimo colle. Da lassù si domina il panorama del Quartier del Piave e la pianura trevigiana lambita dallo stesso fiume. Il piccolo edificio sacro ad aula unica risale con ogni probabilità al XV secolo, presenta diverse aggiunte successive, tra cui l’esile campanile settecentesco, e sorge dove un tempo si ergeva il castello di Soligo. Al suo interno, a seguito della rimozione dell’altare seicentesco, è stato rinvenuto un gustoso affresco risalente al XV secolo raffigurante la Madonna con il Bambino e due santi davvero popolari a quell’epoca. Quello di destra è particolarmente curioso e proviene dalla Svizzera.

10. CHIESA DI SANTA MARIA NOVA, SOLIGO

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.00 alle 18.30; orario eventi: 14.30 – 16.00 – 17.30
Domenica 21 maggio. Apertura sito dalle 10.00 alle 17.00; orario eventi: 10.30 – 12.00 – 14.30 – 16.00
Intervento musicale: Scuola di Musica San Giuseppe Vittorio Veneto

 

Vestivamo alla Caminese…

È stato lo spostamento d’aria conseguente allo scoppio di una granata italiana nelle ultime fasi della Grande Guerra a mettere in luce il ciclo pittorico che impreziosisce l’oratorio di Santa Maria Nova. Questo piccolo luogo di culto, posto ai piedi della collina di Soligo, si lega alla presenza dei da Camino che nel Trecento controllavano un vasto territorio, dal Cadore alla Laguna veneta. Le figure di santi e di devoti che si allineano lungo le pareti di questa chiesa sono come un dono che ci arriva dal passato e ci permette di cogliere quale fosse l’abbigliamento di lusso tra XIV e XV secolo, caratterizzato da un’eleganza che si rivela nei preziosi dettagli, nelle acconciature, nelle calzature e soprattutto nella foggia degli abiti e nei motivi decorativi dei tessuti, imprescindibili indicatori dello status sociale di ciascun personaggio.

11. DUOMO DI SANTA MARIA ASSUNTA, VALDOBBIADENE

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.00 alle 18.30; orario eventi: 14.30 – 16.00 – 17.30
Domenica 21 maggio. Apertura sito dalle 12.00 alle 17.00; orario eventi: 12.30 – 14.30- 16.30
Intervento musicale: Associazione Culturale Amici della Musica Valdobbiadene

Una sontuosa maestà di Santa Maria

Originariamente a tre navate, la chiesa parrocchiale di Valdobbiadene subì alcuni restauri radicali fra il XV ed il XVIII secolo. L’attuale linea architettonica, in stile neoclassico, risale all’ultimo decennio del Settecento. Di competenza dell’architetto Bernardo Salomoni, il progetto è stato successivamente modificato da Giuseppe Segusini. Distrutto dai bombardamenti della Grande Guerra, l’edificio venne poi ricostruito e in seguito rinforzato nelle strutture portanti. In esso sono custodite numerose e preziose opere d’arte tra cui spiccano le cinquecentesche pale della Vergine e i santi Sebastiano e Rocco di Paris Bordon e dell’Assunta di Francesco Beccaruzzi. Quest’ultima celebra la titolare di questa chiesa e illustra ai fedeli con grande efficacia e vitalità un tema pieno di speranza e di consolazione.

12. CHIESA DI SAN FLORIANO, VALDOBBIADENE

Sabato 20 maggio. Apertura sito dalle 14.00 alle 18.30; orario eventi: 14.30 – 16.00 – 17.30
Domenica 21 maggio. Apertura sito dalle 10.00 alle 17.00; orario eventi: 10.30 – 12.00 – 14.30 – 16.00
Intervento musicale: Associazione Culturale Amici della Musica Valdobbiadene

 

Il sale, l’alpeggio e la pace dal colle

L’elegante chiesa, visibile sopra il colle che domina l’abitato di Valdobbiadene, nasce come “romitorio”, ovvero un rifugio per eremiti, collegato al trecentesco convento benedettino di Santo Spirito. Tra le opere di pregio, occorre senz’altro citare il seicentesco altare ligneo dedicato a San Floriano e l’ottocentesca pala raffigurante San Floriano tra santi Francesco e Gottardo. Secondo la tradizione, questa chiesa si lega alla protezione degli abitanti e del loro bestiame. Infatti il 4 maggio, nella ricorrenza fissata, si celebra ancor oggi la benedizione del sale bovino per le mandrie da portare in alpeggio. Di grande suggestione è la storia di devozione e profonda fede che ruota intorno alla costruzione della cappella dedicata alla Madonna di Fatima, frutto di un voto molto particolare.

 

In collaborazione con l’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi” e il Comitato Turismo Religioso Diocesi di Belluno-Feltre e Vittorio Veneto

Info

  • 21 maggio 2017
  • 10:00 - 17:00